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SCULTURE DALLE COLLEZIONI SANTARELLI E ZERI

SCULTURE DALLE COLLEZIONI SANTARELLI E ZERI
27 marzo 2012 – 1 luglio 2012
Roma, Fondazione Roma Museo, Palazzo Cipolla
A cura di Andrea G. De Marchi

Dopo il successo della grande mostra sull’icona dell'arte americana del XX Secolo Georgia O’Keeffe,
la Fondazione Roma offre al pubblico un’inedita esposizione intitolata Sculture dalle Collezioni
Santarelli e Zeri dedicata a due grandi collezionisti italiani: Federico Zeri, grande critico d’arte, e
Paola Santarelli, appartenente a una famiglia del mondo imprenditoriale.


Promossa dalla Fondazione Roma, l’esposizione è organizzata dalla Fondazione Roma - Arte -
Musei con Arthemisia Group, in collaborazione con la Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli, e
sarà ospitata nelle sale del Museo Fondazione Roma, Palazzo Cipolla, dal 27 marzo all’1 luglio
2012.
La mostra Sculture dalle Collezioni Santarelli e Zeri, a cura di Andrea G. De Marchi e con la
consulenza scientifica di Dario Del Bufalo, presenta in prevalenza statue, grandi frammenti lapidei e
bassorilievi dall’antichità all’epoca barocca. Le opere, accessibili per la prima volta al pubblico in
questa occasione, rappresentano gli interessi di Federico Zeri e di Paola Santarelli, i quali dedicarono
molta attenzione alla scultura, nonostante le diverse posizioni e attitudini.
La Fondazione Santarelli, istituita nel ricordo dei genitori Dino ed Ernesta Santarelli, ha concesso in
prestito opere appartenenti al vasto nucleo fondativo della raccolta e alle aggiunte successive. Esse
evidenziano un'intelligente linea strategica indirizzata su una produzione artistica fino a pochi anni fa
assai sottostimata. La cospicua quantità di pezzi va dai reperti archeologici sino al ‘700, con un
particolare interesse rivolto ai marmi colorati e alla storia di Roma.
Di inestimabile valore storico, artistico e filologico sono le opere provenienti dal lascito del grande
Federico Zeri (Roma, 12 agosto 1921 - Mentana, 5 ottobre 1998), che il critico accumulò nell’arco della
sua vita, senza mai disporre di grandi mezzi economici – come egli stesso raccontava – ma seguendo
la curiosità e il livello qualitativo, assistito sempre da un’eccezionale competenza tecnica e da una
notevole dimestichezza nel commercio dell’arte. L'occasione consente pure interessanti considerazioni
sulla figura di quello che è stato probabilmente lo studioso d'arte figurativa più insigne dalla metà del
XX secolo in qua.


LA MOSTRA
L’evento riunisce pezzi lapidei cercando di raccontare aspetti dello stile, dei soggetti e dei materiali
della scultura, attraverso una selezione compiuta nelle due raccolte. L’esposizione mette in evidenza
le affinità e le differenze che esse esprimono, permettendo qualche cenno sui vari approcci del
collezionista nei confronti dell’opera da acquisire.
Per illustrarlo è stato selezionato un nucleo straordinario di oltre 90 opere tra statue, reperti
archeologici e ritratti provenienti dalle due Collezioni private e da importanti istituzioni museali, quali
l’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, l’Accademia Carrara di Bergamo, e i Musei
Vaticani.
Per introdurre il visitatore nel clima suggestivo della mostra sono esposti capolavori come la Testa
velata e la Testa di satiro, entrambe di ambito romano appartenenti al I Secolo d.C.
Capolavori antichi quali la Ulpia Felicitas, busto femminile di Età tardo-repubblicana, e la Cerere del
II-III secolo d.C., provenienti dalla Collezione Santarelli, dialogano con le sculture Allegoria della
Virtù vittoriosa sul Vizio e Andromeda legata alla rupe (XVI-XVII sec.) di Pietro Bernini, entrambe
appartenenti alla collezione Zeri e provenienti dall’Accademia Carrara di Bergamo.
La ricchezza artistica delle due collezioni è documentata ancora dal Busto di Papa Paolo V
Borghese (XVI sec.) di Nicolas Cordier e dal Busto del Cardinale Marzio Ginetti (1673) in marmo e
porfido di Alessandro Rondone.
Sono esposti anche molti bassorilievi della tradizione berniniana che tramandano le reali fattezze dei
loro committenti, illustrando una delle grandi conquiste figurative dell'Occidente: il ritratto.
Novità assoluta è l’illuminazione di alcuni pezzi, dinamica, proveniente da punti differenti. Si potranno
così apprezzare meglio la qualità dei materiali e le tecniche scultoree delle superfici, nonché i volumi in
gioco.


IL PERCORSO IN TRE SEZIONI
PRIMA SEZIONE Statuaria e frammenti maggiori
La sezione riunisce esemplari di statuaria e frammenti dalle misure più cospicue. Ordinati con un
semplice criterio cronologico, costituiscono un insieme sistematico di pezzi che abbracciano un ampio
lasso temporale, dai primi secoli avanti Cristo fino all'età neoclassica.
Ad illustrare questo periodo vengono esposte opere come il bellissimo busto di Dioniso, in marmo,
porfido e alabastro del I-II secolo d.C. con rifacimenti del '500, proveniente dalla Fondazione
Santarelli, e la già citata Andromeda legata alla rupe di Pietro Bernini.
SECONDA SEZIONE Sculture piccole e campionari di marmi
Sono qui raccolti manufatti scolpiti dalle dimensioni contenute, come la dolcissima Testa di fanciullo
di ambito fiorentino del '500, abbinati a marmi colorati e a mattonelle lapidee.
TERZA SEZIONE Ritratti
L’ultima sezione è dedicata al ritratto, genere notoriamente ostico all'attribuzione, poiché gli artisti,
dovendo avvicinarsi alle sembianze reali del soggetto, hanno tendenzialmente ridotto la
manifestazione del proprio stile.
Ciò non toglie che l’avvicendarsi delle epoche artistiche sia perfettamente visibile attraverso le opere
esposte in questa sezione. La perfezione stilistica della statuaria romana del III secolo è mirabile nel
Busto di Alessandro Magno. La ritrovata classicità del XIII secolo è esemplare nel Busto di
Federico II, mentre la raffinatezza del Busto del Cardinale Marzio Ginetti (1673) eseguito da
Alessandro Rondone, testimonia l’altezza tecnica e stilistica raggiunta dagli artisti del tempo.
In ultimo è allestito lungo il percorso di mostra Lo studio dello scultore, dove viene ricostruita la
bottega di uno scultore, dotata dei vari strumenti e dei materiali di lavoro, per fornire al visitatore
un'idea concreta delle tecniche esecutive. All’interno della stanza sono stati collocati lavori dei due
celebri falsari romani della prima metà del Novecento: Gildo Pedrazzoni e Alceo Dossena.


Catalogo Skira
Uffici Stampa
Arthemisia Group
Adele Della Sala
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Catalogo Skira
Lucia Crespi
T +39 02 89415532
T +39 02 89401645
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SCHEDA TECNICA
Titolo
Sculture dalle Collezioni Santarelli e Zeri
Sede
Museo Fondazione Roma
Palazzo Cipolla
Via del Corso 320 - 00186 Roma
T +39 06 6786209
www.fondazioneromamuseo.it
Date al pubblico
Dal 27 marzo 2012 al 1 luglio 2012
Promossa da
Fondazione Roma
Questa mostra è stata organizzata da
Fondazione Roma - Arte - Musei
con
Arthemisia Group
in collaborazione con
Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli
Mostra a cura di
Andrea De Marchi
Catalogo
Skira
Orario apertura
Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00
lunedì chiuso
(la biglietteria chiude un’ora prima)
Biglietti
Intero € 6,00
Ridotto € 4,00
Scuole gratuito


Informazioni e prenotazioni
T +39 06 399 678 88
(da lunedì a venerdì ore 9.00>18.00, sabato ore
9.00>14.00)
Uffici Stampa
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